Analisi di settore

Portare un brand di hospitality in Europa

Il brand viaggia. Le norme urbanistiche no. Che cosa cambia quando un brand di hospitality britannico o italiano apre in Spagna, Francia o Italia.

Alessio Giorgetti, amministratore di re:SPACE, azienda di fit-out chiavi in mano a Londra
· 7 min di lettura
Divanetti rosa e stampe incorniciate nella gelateria Badiani, Eixample, Barcellona

Uno standard, quattro normative

Un’espansione riesce quando ogni sede appare come lo stesso brand. Questo è un tema di progetto. Far aprire ogni sede è invece un tema normativo, e le regole cambiano da paese a paese e spesso da città a città.

Spagna: licenze di attività e aree di tutela

A Barcellona, il primo laboratorio di gelato Badiani in Spagna richiedeva un’unica licenza di attività per produzione all’ingrosso e vendita al dettaglio, insieme alle autorizzazioni per l’area di tutela dell’Eixample. Richiedere i due usi contemporaneamente ha evitato una seconda procedura in seguito.

Francia: chiavi in mano in un luogo di prestigio

Al Carrousel du Louvre di Parigi, nel complesso del Louvre, abbiamo realizzato un’unità hospitality di circa 70 m² (750 sq ft), con permessi, project management, progettazione e realizzazione, licenze e conformità. Le approvazioni del proprietario si affiancavano alle norme francesi su urbanistica e licenze, e allinearle prima dell’arrivo delle imprese ha mantenuto l’unità nei tempi previsti.

Italia: centri storici e cambio di destinazione d’uso

Il centro storico di Firenze è Patrimonio Mondiale UNESCO e qui il cambio di destinazione d’uso è strettamente controllato. In Via de’ Tosinghi abbiamo gestito cambio di destinazione d’uso, licenze e cantiere come un unico pacchetto.

Vetrina rossa di una gelateria all’interno del Carrousel du Louvre, Parigi
Caso studio citatoCarrousel du Louvre →Circa 70 m² all’interno del complesso del Louvre.
FAQ

Domande frequenti

Q1

Come può un brand britannico aprire un ristorante in Spagna?

Servono la licenza di attività adatta ai locali, le autorizzazioni urbanistiche locali e, nelle aree tutelate, le approvazioni di tutela. I requisiti variano da città a città. Affidarsi a un’azienda che conosce le norme locali e gestisce le licenze insieme al fit-out abbrevia il percorso verso l’apertura.

Q2

Una sola azienda può realizzare fit-out in più paesi europei?

Sì. re:SPACE lavora in Regno Unito, Spagna, Francia e Italia, con progetti come Badiani a Barcellona, il Carrousel du Louvre a Parigi e Via de’ Tosinghi a Firenze. Un solo interlocutore mantiene coerente lo standard del brand, mentre le norme locali vengono gestite sito per sito.

Q3

Qual è la parte più difficile di un’espansione transfrontaliera?

Di solito la sequenza normativa, non il cantiere. Ogni paese ha autorizzazioni, tempi e autorità diversi. Pianificarli presto e in parallelo al progetto mantiene più aperture sullo stesso programma. Il nostro team Permessi e licenze ha una conoscenza approfondita delle norme locali in Regno Unito, Italia, Spagna e Francia.

Q4

Lavorate con El Corte Inglés?

Abbiamo realizzato progettazione e realizzazione, project management e rigging in più sedi di El Corte Inglés in Spagna, tra cui Málaga, nell’ambito di un’espansione retail transfrontaliera. Questo lavoro si affianca alle installazioni retail al Westfield di Londra e Barcellona, e i nostri siti spagnoli comprendono anche Madrid, Sotogrande e Palamós.