Progettazione e realizzazione di food hall e mercati gastronomici
Una food hall è una dozzina di ristoranti che condividono un edificio, un insieme di impianti e una licenza. Abbiamo progettato e realizzato il Mercato Mayfair: 14 cucine, quattro bar, un microbirrificio e una terrazza sul tetto in una chiesa vincolata Grade I*.

Che cosa serve per il fit-out di una food hall?
- 01
Strategia degli impianti condivisi
Elettricità, acqua, scarichi ed estrazione pianificati prima di tutto come infrastruttura condivisa.
- 02
Cucine per gli operatori
Cucine realizzate con uno standard comune, pronte per operatori indipendenti.
- 03
Bar e attrazioni principali
Bar, birrifici e produzione che mantengono viva la sala oltre il pranzo.
- 04
Sedute e flussi
Layout che distribuiscono equamente il passaggio tra tutti gli operatori.
- 05
Licenza dell’edificio
Premises licence per l’edificio, con accordi per i singoli operatori.
- 06
Uso temporaneo
Mercati gastronomici temporanei, rapidi da installare e puliti da smontare.
Come si realizza una food hall
- 01
Fattibilità
Capacità degli impianti e autorizzazioni.
- 02
Strategia degli impianti
Prima di tutto l’infrastruttura condivisa.
- 03
Autorizzazioni
Pratiche urbanistiche, di tutela e licenza insieme.
- 04
Cantiere
Opere di base e unità degli operatori.
- 05
Allestimento
Operatori installati e operativi.
Food hall e mercati realizzati
- Uso misto e temporaneoElephant & Castle, Londra
- Conversione di edificio storicoSt Mark’s Church, Mayfair: Grade I*, costruita nel 1822
Domande frequenti
Q1Che cosa significa progettare e realizzare una food hall?
Significa che un solo appaltatore progetta e costruisce l’intera struttura: impianti condivisi, cucine per gli operatori, bar, sedute e autorizzazioni per operare. Si evitano così le lacune che emergono quando le opere di base e i fit-out degli operatori sono affidati separatamente. re:SPACE ha realizzato il Mercato Mayfair in questo modo.
Q2Un edificio vincolato può diventare una food hall?
Sì, con il listed building consent, l’autorizzazione britannica per gli edifici vincolati, e una strategia impiantistica rispettosa delle strutture. Il Mercato Mayfair occupa la St Mark’s Church, costruita nel 1822 e vincolata Grade I*, e oggi ospita 14 cucine, quattro bar, un microbirrificio e una terrazza sul tetto su circa 2.300 m².
Q3Come vengono condivisi gli impianti tra gli operatori di una food hall?
Elettricità, acqua, scarichi ed estrazione vengono progettati come infrastruttura condivisa, poi suddivisi in unità con allacci propri. Pianificare prima il sistema condiviso è ciò che rende realizzabile una struttura con più operatori, soprattutto negli edifici storici, dove i percorsi degli impianti sono limitati.
Q4Chi detiene la licenza in una food hall?
Di norma il gestore detiene una premises licence, la licenza britannica del locale, per l’intero edificio, con le singole attività alimentari registrate sotto di essa. Definire aree, orari e condizioni in fase di progetto evita di rivedere i layout in seguito. A Mayfair la licenza è stata ottenuta insieme a planning permission e listed building consent.
