Che cos’è una soluzione hospitality chiavi in mano?
Una soluzione hospitality chiavi in mano riunisce l’intero fit-out in un unico contratto: fattibilità, progetto, autorizzazioni, cantiere e consegna. L’operatore riceve un sito pronto ad aprire, invece di coordinare separatamente un progettista, un’impresa, un consulente per i permessi e una dozzina di imprese specializzate.
Il vantaggio non è solo la comodità, è la responsabilità. Quando un solo team gestisce il programma, un ritardo nelle autorizzazioni o un ordine tardivo di attrezzature è un problema che spetta a quel team risolvere, non a voi arbitrare.
Il processo di fit-out per l’hospitality, passo dopo passo
Ogni nostro progetto segue le stesse cinque fasi, qualunque sia la dimensione, da circa 7 a 2.500 m².
- Fattibilità: sopralluogo, verifica del brief e registro dei rischi
- Progetto: dal concept al progetto tecnico definitivo
- Autorizzazioni: pratiche urbanistiche, di tutela e licenze presentate in parallelo
- Cantiere: demolizioni, prime predisposizioni, falegnameria, attrezzature, finiture
- Consegna: collaudi, snagging, documentazione, apertura
Perché le autorizzazioni devono procedere insieme al cantiere
Il motivo più comune per cui un’apertura slitta è considerare le autorizzazioni un passaggio obbligato anziché un’attività parallela. Al Mercato Mayfair, la conversione di circa 2.300 m² (25.000 sq ft) di una chiesa vincolata Grade I*, planning permission, listed building consent e premises licence erano tre domande distinte. Gestirle in parallelo al cantiere ha reso possibile il programma.
Che cosa verificare prima di firmare un contratto
Verificate la destinazione d’uso e gli eventuali vincoli di tutela, la capacità degli impianti in ingresso e l’esistenza di un percorso di estrazione. Queste tre domande incidono sul programma più di qualsiasi scelta di finitura.


