Competenze e processo

La guida completa al fit-out per l’hospitality

Che cosa comprende davvero un fit-out chiavi in mano, come si svolge dalla fattibilità alla consegna e le decisioni da cui dipende un’apertura nei tempi previsti.

Alessio Giorgetti, amministratore di re:SPACE, azienda di fit-out chiavi in mano a Londra
· 9 min di lettura
Site manager di re:SPACE ispeziona un interno storico durante le demolizioni di un fit-out hospitality

Che cos’è una soluzione hospitality chiavi in mano?

Una soluzione hospitality chiavi in mano riunisce l’intero fit-out in un unico contratto: fattibilità, progetto, autorizzazioni, cantiere e consegna. L’operatore riceve un sito pronto ad aprire, invece di coordinare separatamente un progettista, un’impresa, un consulente per i permessi e una dozzina di imprese specializzate.

Il vantaggio non è solo la comodità, è la responsabilità. Quando un solo team gestisce il programma, un ritardo nelle autorizzazioni o un ordine tardivo di attrezzature è un problema che spetta a quel team risolvere, non a voi arbitrare.

Il processo di fit-out per l’hospitality, passo dopo passo

Ogni nostro progetto segue le stesse cinque fasi, qualunque sia la dimensione, da circa 7 a 2.500 m².

  • Fattibilità: sopralluogo, verifica del brief e registro dei rischi
  • Progetto: dal concept al progetto tecnico definitivo
  • Autorizzazioni: pratiche urbanistiche, di tutela e licenze presentate in parallelo
  • Cantiere: demolizioni, prime predisposizioni, falegnameria, attrezzature, finiture
  • Consegna: collaudi, snagging, documentazione, apertura

Perché le autorizzazioni devono procedere insieme al cantiere

Il motivo più comune per cui un’apertura slitta è considerare le autorizzazioni un passaggio obbligato anziché un’attività parallela. Al Mercato Mayfair, la conversione di circa 2.300 m² (25.000 sq ft) di una chiesa vincolata Grade I*, planning permission, listed building consent e premises licence erano tre domande distinte. Gestirle in parallelo al cantiere ha reso possibile il programma.

Che cosa verificare prima di firmare un contratto

Verificate la destinazione d’uso e gli eventuali vincoli di tutela, la capacità degli impianti in ingresso e l’esistenza di un percorso di estrazione. Queste tre domande incidono sul programma più di qualsiasi scelta di finitura.

Arco in legno intagliato all’ingresso del mercato gastronomico Mercato Mayfair, St Mark’s Church, Londra
Caso studio citatoMercato Mayfair →Da chiesa Grade I* a mercato gastronomico con 14 cucine.
FAQ

Domande frequenti

Q1

Che cosa significa chiavi in mano nel fit-out per l’hospitality?

Chiavi in mano significa che un solo appaltatore realizza l’intero fit-out, tra progetto, autorizzazioni, cantiere e consegna, così l’operatore riceve un sito pronto ad aprire. In re:SPACE questo si estende alla manutenzione programmata preventiva dopo l’apertura, con un solo team responsabile dello spazio dalla fattibilità in poi.

Q2

Il chiavi in mano è adatto ai siti piccoli?

Sì. Il chiavi in mano funziona a ogni scala: i nostri progetti vanno da circa 7 a 2.500 m² (75–26.900 sq ft). I siti piccoli traggono spesso il maggior vantaggio da un unico responsabile, perché il programma ha meno margine per assorbire problemi di coordinamento tra progettisti e imprese separati.

Q3

Quando è meglio coinvolgere un’azienda di fit-out?

Idealmente prima di firmare il contratto di locazione. Un sopralluogo di fattibilità individua problemi di destinazione d’uso, vincoli di tutela, capacità degli impianti e percorsi di estrazione, ciascuno dei quali può cambiare molto perimetro e programma. Il nostro team porta a questa verifica oltre 10 anni di esperienza pratica.

Q4

re:SPACE lavora anche fuori da Londra?

Sì. Lavoriamo in Regno Unito, Spagna, Francia e Italia, con progetti come il primo laboratorio di gelato Badiani a Barcellona, un’unità hospitality al Carrousel du Louvre di Parigi e un cambio di destinazione d’uso in Via de’ Tosinghi a Firenze. Nel Regno Unito i nostri progetti comprendono anche Windsor e Brighton.